I profondi cambiamenti dell’epoca post-moderna hanno indotto radicali mutamenti nei comportamenti, nelle abitudini e negli atteggiamenti di donne e uomini in ambito familiare, apportando trasformazioni anche nella concezione di altri aspetti quali la genitorialità, la concezione dei figli e la loro educazione.

“Diventare genitori” sembra attivare un mix di emozioni, ansie e preoccupazioni a cui i genitori possono non essere preparati, cogliendoli spesso alla sprovvista e causando impatti notevoli nelle loro vite.

Il “sostegno alla genitorialità” diviene dunque un utile contributo non solo per risolvere situazioni di disagio, ma anche per orientare e guidare la coppia nel suo difficile quanto entusiasmante ruolo di genitori nella quotidianità.

I genitori sono considerati risorse fondamentali per lo sviluppo dell’individuo; le relazioni che si generano all’interno della famiglia hanno grande influenza nel processo di costruzione e consolidamento dell’identità, e sono pertanto importantissime. 

Un compito essenziale sarà quello di essere per i propri figli fonte di sostegno, sino a quando questi ultimi non avranno raggiunto l’età, l’esperienza e la determinazione per essere completamente autonomi.

Essere di sostegno per i propri figli però non significa essere sempre presenti e attenti ad ogni passo, bensì, per dirla con Bowlby, riuscire a favorire un buon equilibrio tra la dipendenza dal genitore, l’attaccamento, l’indipendenza e l’autonomia del figlio.

La genitorialità ingloba sia aspetti individuali, relativi alla nostra idea (in parte conscia e in parte inconscia) di come un genitore dovrebbe essere, sia aspetti di coppia, ossia della modalità relazionale che i partners condividono nell’assolvere questo specifico compito.